Casaleggio Boiro - Alto Monferrato, Piemonte Advertisement
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Il perché di questo sito

IL PERCHE‘ DI QUESTO SITO

Di Paolo Gastaldo venerdì 3 agosto 2007

PREMESSA


Frequento Casaleggio perche’ da discendente da genitori che vi son nati ,dopo il 1990 e l’ acquisto di un piccolo bilocale nella “casa del cinan”nel centro del paese ho cominciato a venirci piu’ spesso e ad apprezare il vino e il paesaggio dolce delle collline ,con anche il dispiegarsi delle nebbie in trame sottili nei mesi autunnali e la neve degli inverni piu’ freddi .


Ho esplorato tutti crinali le valli e gli spazi piu’ remoti del parco di Capanne ,godendomi nelle sere d’ estate i freschi improvvisi seduto sulle antiche pietre attorno ai castelli ,nei paesi silenziosi ma che spesso si animano nellle sagre campagnole .


Quindi e’ da molto tempo che pensavo di fare qualcosa che parlasse di questi luoghi, gli anni sono passati e oggi con le tecnologie di cui disponiamo ho pensato di fare questa pubblicazione.


Che ha l’ obiettivo di mutuare tra l’ informativa geografico turistica e offrire stimoli circa processi volti all’ applicazione di tecnologie abitative volte al risparmio energetico ad una societa’ sostenibile nel rispetto del paesaggio .

 


Il sito è stato creato gratuitamente tra la fine di luglio 2007 e novembre 2007,ispirato da segni di ambientalismo locale che ha visto negli anni scorsi 01-l’ opposizione da parte di settori delle comunità locali dell’ apertura di una cava in località Voltaggio che avrebbe compromesso parti del parco di Capanne 2003 http://www.lanuovaecologia.it/natura/conservazione/1598.php

02-i cartelli di protesta circa la minacciata apertura di un tunnel ferroviario portuale per lo smaltimento dei container del wte di Voltri verso la pianura padana che sbucherebbe in località Cirimilla 2006, http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=498631 http://www.olinews.it/mt/archives/2006/07/logistica_portu.html 03-le polemiche legate all’ abbattimento di centinaia di caprioli nell ‘ ovadese 2006 che hanno innescato molto interesse a seguito di una trasmissione di denuncia mossa da Italia Uno

http://www.lavocedifiore.org/SPIP/article.php3?id_article=1086



La pubblicazione quindi non ha finalità commerciale alcuna,né interessi politico partitici di qualsivoglia natura da parte dell’ autore che opera solo in qualità di… privato cittadino che esprime opinioni critiche sull’ attuale modello di sviluppo italiano e globale, per la sensibilizzazione alla tutela ambientale di luoghi di pregio ,quali appunto sono i territori dell’Alto Monferrato a cui Casaleggio appartiene

 

,per:- OFFRIRE ULTERIORI INFORMAZIONI A CHI INTENDESSE VISITARE QUESTI LUOGHI , e disinteressatamente stimolare idee in ambito locale circa un’ eventuale valorizzazione turistica ed ambientale di questa parte, di una importante regione piemontese che è appunto nel suo complesso il… Monferrato ,


Questo sito infatti riporta tutta una serie di documentazioni che sono state tratte da altri siti analoghi, citati come ulteriore approfondimento informativo sulle energie rinnovabili e notizie sulle tre aree in cui si articola territorialmente IL MONFERRATO,diviso tra :i

Monferrato Astigiano , i Monferrato Casalese, e , l’ Alto Monferrato, territori che hanno molte peculiarità in comune dal punto di vista orografico , paesaggistico ed enogastronomico.


L’ idea è quindi il partire da Casaleggio Boiro, piccolo paese parte dell’ Alto Monferrato analogo anche a molti altri siti in altre regioni italiane, ,cercando di affrontare il rapporto tra la valorizzazione economico turistica di queste “aree di pregio “e/o possibili economie di nicchia, nel quadro di sviluppo generale dell’ economia italiana oggi ,tra globalizzazione ,segni di declino produttivo interno e disordine urbanistico ed ambientale .


 

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L’ ALTO MONFERRATO DAL PUNTO DI VISTA TURISTICO


L’ Alto Monferrato dal punto di vista turistico è forse il meno sviluppato e conosciuto a livello nazionale ed internazionale di altre zone piu’ note come le Langhe ,in cui e’ stato istituito una sorta di “ parco letterario, per aver dato i natali a scrittori importanti come Pavese e Fenolio , la zona del Barolo nell’ Astigiano ,che ovviamente per tradizione vinicola è spesso in testa alle classifiche italiane assieme ai vini toscani d’ ecellenza, area enologica piu’ importante del Piemonte, il tartufo d’ Alba che è ritenuto il piu’ pregiato d’ Italia



SUL TURISMO NELL’ ALTO MONFERRATO OVADESE

Da anni nell’ Ovadese c'è stato un crescendo di manifestazioni turistiche e sagre ,ma una valorizzazione turistica vera e propria non è avvenuta , e cio' e dovuto
alla scarsa visitabilità dei castelli,alcuni
aperti solo e limitatamente solo pochi giorni all’ anno, quasi tutti ancora di proprieta' di antiche famiglie anche nobiliari, o private.


Quindi i vecchi centri antichi mancando la visitabilità dei castelli durante tutto l’ anno , non hanno visto l’ incremento di attivita' pregevoli dal punto di vista dell 'ospitalità turistica e crescita di imprese economiche ad essi collegate intendo dire spazi museali e multimediali sulla cultura locale,e attività permanenti non solo stagionali come enoteche ,ristoranti,pensioni,music bar, ,ci sono diversi e validi agriturismi in cascine ristrutturate nelle campagne contigue ai borghi, con anche attrezzati maneggi per noleggio cavalli,ma di incrementi di attività legati all’ enogastronomia oltre a quelli già esistenti, negli antichi borghi non ce ne sono stati , o quanto meno non significativamente .

la tendenza è verso la concessione di licenze edilizie per la costruzione di villette unifamiliari che a parita’ di metrature sono molto meno costose che in Liguria’ risultano interessanti per quei clienti che disponendo di capitali, trovano conveniente questo tipo di manufatti come investimento immobiliare,case che anche se arretrate dal punto di vista del risparmio energetico e costosissime da riscaldare l’ inverno, fanno immagine e tanto ….sono da usarsi solo d’ estate.

Le villette cosi’ si moltiplicano e copiosamente occupano il territorio limitrofo dei paesi, con effetti d’ impatto ambientale, anche se limitati da tipologie abitative a bassa volumetria ,creano un indotto economico per piccole imprese edili locali ma non portano risultati sulla lunga gittata della riqualificazione economica e culturale del comprensorio di comuni che limitrofi a Casaleggio avrebbero bisogno,soddisfano solo il bisogno di privacy,e d’immagine “elegante e..di campagna “ …..per famiglie medio/piccolo borghesi ,

Mornese , Montaldeo ,Lerma ,Silvano d’ Orba ,Rocca Grimalda, Castelletto d' Orba,Parodi Ligure , Gavi, , la stessa Ovada e i paesi ad essa collegati tra cui Trisobbio ,presentano castelli e borghi antichi di grande interesse il che dovrebbe spingere gli amministratori, invece che alla nuova edilizia residenziale monofamigliare da 2° casa… estiva primadescritta, alla riqualificazione economico urbanistica di quei centri storici .

la frequentazione è infatti soprattutto basata sui genovesi di origine monferrina che hanno una seconda casa in questi luoghi e ritornano le estati,ed anche gente che dalla provincia d’ Alessandria sceglie per gli alti costi della giornata al mare della Liguria, la balneazione sui fiumi dell’ Ovadese,molto gradevole tra acque pulite e la cornice naturale che li circonda ,il parco è anche meta di giovani che lo attraversano in montan bike soprattutto sulla sterrata Cirimilla/Capanne che attraversa tutto il parco per incrociare la strada asfaltata che porta alle Capanne di Marcarolo.Il Tobbio è un'altra meta prediletta dagli escursionisti sia genovesi e piemontesi, il rifugio posto sulla sommità e’ punto d’ incontro sia d’ estate che d’ inverno.

Gli inverni invece a parte escursionisti appassionati , tornano solitari e freddi e i borghi si spopolano abitati da anziani o da famiglie locali, quasi che la dimensione del silenzio fosse connaturata da secoli a quelle antiche pietre .

Il turismo straniero di passaggio o di altre regioni e’ alquanto raro ,pur essendo questa zona facilmente raggiungibile e mediana tra Genova e Milano ..



SULL’ ECONOMIA ATTUALE DELL’ ALTO MONFERRATO

Sul piano economico si e’ affermato il terziario ,L’ Outlet di Serravalle è la realta’ piu’ attrattiva dal punto di vista occupazionale ,ospita migliaia di visitatori ogni giorno provenienti da Genova e anche da altre province,d’ estate vengono anche realizzati eventi culturali con concerti e mostre ,una sorta di villaggio a se’ costruito imitando la tipologia del borgo ottocentesco ,con la grande piazza al centro che guarda a tutte le varie realtà commerciali riguardanti i principali marchi piu’ in voga del momento . Ovada si e’ data una scelta forte sul piano della grande distribuzione il Bennet gigantesco all ‘ uscita dell ‘ autostrada, la Lidl la coop , il Gulliver . La strada che porta da Basaluzzo verso Novi segna anche qui questa tendenza, tra capannoni artigianali e aziende commerciali per poi arrivare a Novi, citta ‘ in espansione sia dal punto di vista abitativo che commerciale .

DALL’ ECONOMIA INDUSTRIALE ED AGRICOLA AL TERZIARIO

Come in altre parti d’ Italia c’è un passaggio dall ‘ economia industriale ed agricola verso la creazione di connurbazioni commerciali intense ove concentrare grandi quantita’ d’ offerta per spazi produttivi e commerciali ,che la congestione degli ambienti urbani delle grandi citta’ non puo’ piu’ offrire .

Se questi processi hanno benefici effetti sul piano occupazionale locale, tendono pero’ ad innescare il fenomeno che è stato definito della CITTA’ DIFFUSA che ha segnato ad esempio negli ultimi 30anni lo sviluppo economico del nord est ,e del milanese col conseguente saturamento di quei territori che da Brescia si snodano fino a Venezia e al Mantovano con gravi problemi di congestione e di collasso viabilistico e logistico di quelle zone che espandendosi vanno a minacciare anche i profili dei ritagli superstiti di campagne contigue a Ville venete rinascimentali,”la riviera del Brenta” .sempre piu’ soffocate da questa “eutrofizzazione edilizia “.

L’ Alto Monferrato non è ancora antropizzato come le aree lombardo/Venete ma se prevalesse questo modello di sviluppo basato sulle grandi aree di consumo ,che implicano necessità logistico viabilistiche e la crescita della domanda abitativa, porterebbero senz’ altro ad un forte sviluppo edilizio anche nell’ alto Monferrato, col rischio di snaturare ed alterare questi territori rispetto ad un altro modello, basato invece sulla valorizzazione turistica di cui la conservazione del territorio è la base essenziale .

QUAL E’ LA VIA MIGLIORE PER L’ ECONOMIA ITALIANA E IL TERRITORIO ANNI 2000?

Qui in questa tendenza si gioca tutto il dibattito su quale sia la strada piu’ opportuna dal punto di vista della pianificazione territoriale ed urbanistica dell ‘ ITALIA anni 2000,che sconta per cio’ che attiene il territorio l’ allentamento di tensione, di controllo , pianificazione e vincolo , dovuto all’ accogliere a pioggia i vari segmenti spontanei di sviluppo, senza adeguati contrappesi progettuali ,come sono avvenuti ed avvengono nei piu’ evoluti paesi del nord Europa ,

la crisi occupazionale legata agli effetti della globalizzazione ,la precarizzazione ,la flessibilità e l’ insufficienza dei salari italiani oggi tra i piu’ bassi d’ Europa, porta a scelte che sembrano obbligate da questa emergenza,e il terziario pare la soluzione piu’ rapida ma sul lungo periodo puo’ avere effetti devastanti perche ‘ depauperando i territori ,depriva di variabili culturali ed anche localmente produttive che invece con l’implemento delle aree protette , l’ enogastronomia,l’ agricoltura biologica ,il turismo culturale , possono essere una valida risposta anche ad esigenze occupazionali stabili ma nel rispetto del patrimonio storico e territoriale che l’ altro sistema non prevede,poiche’ si pone solo e soltanto sulla variabile del consumo di prodotti globalizzati che devono essere importati ,sovrapponendosi a tradizioni e segmenti produttivi locali,alterando peraltro i connotati del territorio che finiscono senza soluzione di continuità ad essere cementificati.

PAOLO GASTALDO

venerdì 3 agosto 2007


 
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