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APPUNTI PER UNA VALORIZZAZIONE DELL’ ALTO MONFERRATO

03 APPUNTI PER UNA VALORIZZAZIONE DELL’ ALTO MONFERRATO

DI PAOLO GASTALDO 3 agosto 2007 Genova

PREMESSA

Questa elaborazione si fonda sul concetto generale di considerare di vitale importanza la riqualificazione degli ambienti paesaggistici italiani e le economie di nicchia come fattore strategico della’economia italiana di questo 21° secolo ,se da un lato il paese deve riprendere il cammino scientifico e volto alle alte tecnologie e alla competitività nel quadro attuale d’economia globalizzata ,di converso il patrimonio storico artistico ,la molteplicità dell’ offerta del “paesaggio italiano “,la sua cultura gastronomica tra le piu’ importanti del mondo http://associazione.slowfood.it/associazione_ita/welcome.lasso di cui associazioni come come lo slow food ,tendono a valorizzare….

,possono costituire un fattore di crescita stabile non depauperando un patrimonio naturale ed esclusivo che l’ Italia possiede.La dorsale appenninica e gli antichi borghi italiani ,la loro riqualificazione puo’ essere un volano di sviluppo intelligente che puo’ accordarsi con un PRINCIPIO D’ ECONOMIA SOSTENIBILE SU MODELLO ITALIANO ,e conforme al nostro territorio nella sua pluralità .


Oggi prevale una logica che stima in 15ettari al giorno la cementificazione del territorio italiano ,ripristinare vincoli e criteri di conservazione dell’ interesse nazionale diventano fatti di massima urgenza, pena il fatto di consegnare alla storia un paese devastato da pessima edilizia , difficilmente rimuovibile .

Il federalismo imperfetto ha accentuato questi fattori come il “localismo “ed accogliere senza un quadro di regole nazionali certe la spinta a qualsiasi cementificazione venga proposta ,auspicabile quindi il criterio federale si’… ma regolato da leggi nazionali che dettino vincoli , parametri , ed anche la mappatura nazionale della stato del territorio oggi indicando i luoghi da salvare e anche modalità attente a criteri d’ impatto ambientale e qualità che deve avere la nuova edilizia dal punto di vista della sostenibilità , fattori indispensabili ad una crescita ragionata e sostenibile del nostro paese. I tagli sulla finanza locale ,successivamente operati a danno dei piccoli comuni hanno incrementato l’ edilizia come fonte d’ autofinanziamento e volano sul piano occupazionale , nell’ erogare concessioni edilizie e nuovi introiti dovuti alla ricossione dell’ Ici .Questo processo ha causato dal 1995 in poi, una crescita edilizia esponenziale ,tra nuove lotizzazioni residenziali vista la rincorsa del mattone come bene rifugio alla svalutazione del potere d’ auquisto e la bassa redditività del risparmio , aree industrriali , e centri commericiali ,che hanno occupato dal centro sud al nord aree agricole incrementando fenomeni immigratori ,bassi salari e lavoro nero ,prova ne’ è l’ altissimo indice d’ incidenti sul lavoro in particolar modo in edilizia .

Gli extracomunitari si stima oggi siano 3milioni e700mila persone ,in crescita per la differenza del potenziale demografico,la questione delle abitazioni nonostante l’ eutrofizzazione convulsa del territorio prima descritta , richiede e richiederà , nuovi investimenti in edilizia economico popolare di cui buona parte del patrimonio è stato dal 95 in poi venduto o svenduto in CARTOLARIZZAZIONI PER FARE CASSA … la politica oggi stà ripensando a FAR RIPARTIRE PIANI D’ EDILIZIA POPOLARE ,MA NON SI METTE MAI IN CAMPO LA RIQUALIFICAZIONE E IL RIUTILIZZO DELL’ ESISTENTE il quadro quindi che ne conseguira’ è devastante ,in Lombardia si pensa adirittura di costruire nnelle poche aree protette come il parco del Ticno ad esempio ,di questo passo si custruira’su tutti gli apennini e sulle Alpi.


APPUNTI PER UNA VALORIZZAZIONE DELL’ ALTO MONFERRATO

Il territorio dell’ Alto Monferrato oggetto di questa pubblicazione è costellato da piccoli comuni che spesso non dialogano tra loro ,affinché abbia effetti un ‘idea o idee,… circa la valorizzazione di quell’ ambiente, occorrerebbe maggior coordinamento tra le realta’ amministrative ,alfine di ottimizzare anche risorse, progetti ed iniziative in tal senso ,si elencano quindi a mo’ di appunti alcuni temi sui quali ocorrerebbe prestare attenzione :




1°-IMMAGINE E CULTURA - Diffondere l’ immagine dell’Alto Monferrato

al fine di favorire un turismo sostenibile ed attento alla valorizzazione culturale ed ambientale di questi luoghi-,verso la creazione di bad e breakfast, nei centri abitati recuperando gli antichi borghi , offerte culturali qualificate in grado di essere attrattive non solo per villeggianti urbani con 2° casa ,ma anche per nuove soggettivita’ e turismo straniero, e italiano ,alfine si determinino scambi e nuove iniziative.anche di tipo economico sociale .Questo effetto puo’ conseguirsi anche a basso costo, usando il mezzo informatico creando portali e siti web di qualità e nell’ interesse pubblico ad esempio di:_ proloco , comuni e comunita’ montane, interessati creando pubblicazioni adeguate e multilingue ,visitabili da utenti stranieri interessati all’ Italia ,che possano con quel mezzo anche prenotarsi un alloggio o una stanza in un bad e breakfast , inoltre la Rai puo’ offrire come televisone pubblica supporto ad iniziative qualificate di cultura sul teritorio .


2°-AGRICOLTURA - Stimolare la valorizzazione di produzioni agricole locali

di nicchia ,come risposta alla massificante globalizzazione agroalimentare ,i luoghi di pregio paesaggistico quindi non solo territori di conservazione ambientale ma anche volano di sviluppo per nuove iniziative economiche legate a:_ ospitalità , cultura ,vini ,e gastronomie tipiche , da attuarsi senza pero’ cementificare cio’ che resta ma attraverso il recupero

dell ‘ esistente .


3°-MONFERRATO IN EUROPA- Far conoscere il Monferrato agli stranieri

Offrendo luoghi come interfaccia tra possibilità escursionistiche ed anche visita a borghi di interesse storico ed artistico ,i castelli del Monferrato ..verso una auspicabile e maggiore visitabilità da parte dei cittadini e di eventuali turisti.


-ENERGIE RINNOVABILI-Suggerire alle comunita’ locali l’ impiego di energie rinnovabili ,come già avvenuto in altri luoghi dell ‘ apennino italiano e massicciamente in altri paesi europei ,torri eoliche ed anche , per le case unifamiliari, l’ impieghi di fotovoltaico e di solare come risposta fattiva alla necessità creatasi dal mutare del quadro climatico europeo e mondiale ( effetto serra )


5°-SENTIERI E IPPOVIE -Una maggiore attenzione alla manutenzione dei sentieri del parco delle Capanne, è necessaria poiché spesso quelli piu’ interessanti sono difficilmente praticabili per chi usa LE MONTANBIKE ,o semplicemente non è escursionista esperto , a seguito piccole frane o danni dovuti a piogge invernali .La creazione di un rifugio o ristoro nei pressi del” lago vecchio” come analogamente avvenuto in località guado potrebbe incrementare la frequentazione della parte del parco contigua al lago della lavagnina,restaurando ad esempio il principale sentiero segnato da una frana , che porta agli Eremiti e alla strada del Tobbio e di Capanne. Con eguale attenzione a considerare la balneazione su fiumi degna d’ interesse e di qualche intervento, per migliorarne l’ accessibilità e regolamentandone i posteggi ,al fine d’ offrire a turisti e cittadini della provincia, valida alternativa ai costi della balneazione marina in liguria sempre in ascesa, col “carospiaggia “ e dalle multe facili “.


6°-VALORIZZAZIONE DELLA FAUNA -Luoghi d’ osservazione per la fauna del parco

Come nel parco nazionale del Pollino, della Sila,e altri, ed altri, creare luoghi d’ osservazione per la fauna diffusa sul territorio ,ove poter vedere da vicino:- scoiattoli , cinghiali , caprioli ,e invogliare la gente ad usare la caccia fotografica con mostre premi e concorsi. al posto di quella sanguinaria piu’ jn uso ,quindi non abolizione della caccia ma che essa si esprima negli ambiti delle regolamentazioni e non sostenuta come avviene da strane campagne locali di stampa circa il ciclico riproporsi dell’ emergenza cinghiali e caprioli che sembrano piu’ espedienti per rifornire di carni selvatiche i ristoratori locali ,che reale necessità visto che molti “villeggianti “sostengono che la vista di cinghiali e caprioli e’ rarissima ,se questi animali costituissero un problema di numero, sarebbero visibili in mandrie cosa che non avviene ,anche perche’ non risulta esserci nessun censimento reale di questi animali


7°-PROGRAMMI EDILIZI VOLTI AL RECUPERO DEI BORGHI ,i tessuti abitativi circostanti gli anitichi castelli dovrebbero essere oggetto di maggiore attenzione ,soprattutto nelle parti piu’ inutilizzate , e adiacenti i castelli veri propri ,forse ci vorrebbe una legge regionale che tutelando i diritti dei proprietari introducesse il criterio dell’ interesse pubblico alla visitabilità e alla fuizione di beni d’ interesse storico ed artistico ,stabilendo che porzioni di quei beni devono essere concessi ad attività economiche e culturali ,in una formula anche di vantaggiosità per i proprietari o affittuari degli stessi castelli .

Una scelta di questo tipo unita ad adeguata segnalazione su guide e mappe turistiche garantirebbe un flusso di visitatori anche nelle stagioni invernali e costituirebbe un volano ad attirare investitori di attività a questo collegate che renderebbero piu’ attraenti anche al turismo straniero le frequentazioni di questi luoghi ,nella direzione appunto di una valorizzazione turistica effettiva dei luoghi come avvenuto in altre localita’ italiane piu’ note quali quelle toscane ad esempio , si attuerebbe un passaggio dell’ alto Monferrato solo …da zona di villeggiatura per ex “monferrini “ genovesizzati ,ad altre soggettività che introdurrebbero novita’ e scambi ,magari attirando artisti e personalità capaci di costituire un impulso culturale ed imprenditoriale a questi luoghi d’ interesse nazionale .





PAOLO GASTALDO

3 agosto 2007 Genova .

 
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