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ELENCO DELLE “ energie rinnovabili” APPLICABILI IN ITALIA di Paolo Gastaldo CON PARTICOLARE ATTENZIONE A QUELLE IMPIEGABILI SUBITO NEL NOSTRO PAESE , NELL’ OTTICA CHE UN ‘ APPROCCIO A QUESTA MATERIA NON E’ PIU’ PROCRASTINABILE , SIA PER CONTENERE I COSTI D’ APPROVIGIONAMENTO D’ ENERGIA SEMPRE PIU’ “SPORCHI” E COSTOSI,SIA PER L’ INCALZARE DELL’ EFFETTO SERRA E LE INDICAZIONI DEL PROTOCOLLO DI KYOTO http://it.wikipedia.org/wiki/Protocollo_di_Kyoto ,PER AL TEMPO STESSO CREARE UN VOLANO CHE INDURREBBE RICADUTE INTERESSANTI SUL PIL, L’ OCCUPAZIONE E LO SVILUPPO SOSTENIBILE CHE TUTTI INVOCHIAMO , ED UN PROGRESSO ANCHE TECNOLOGICO DEL PAESE IN QUESTO SETTORE CHE SARA’ SEMPRE PIU’ STRATEGICO. EOLICA SI BASA SU PALE ROTANTI POSTE SU TORRI ,CHE TRASFORMANO CON ALTERNATORI IL MOTO DEL VENTO IN ENERGIA ELETTRICA ,SONO PARTICOLARMENTE INDICATE ED EFFICENTI SU CRINALI APENNINICI POSTI AL ALTITUDINI NON INFERIORI AI 700/1000 MT PER OTTIMIZZARE TUTTE LE CORRENTI DI SCAMBIO ATMOSFERICO MENO PRESENTI E SENTITITE IN QUOTE PIU’ BASSE. QUESTE INSTALLAZIONI SE POSTE NEI CRINALI PIU’ STRATEGICI DI TUTTA LA PENISOLA CON ADEGUATO STUDIO DELLE CORRENTI ANCHE IN RAPPORTO ALLE MEDIE STAGIONALI, GARANTIREBBERO A REGIME SU TUTTO IL TERRITORIO UN RISPARMIO DI ALMENO UN 10/% DEL TOTALE DELL ‘ ENERGIA ELETTRICA PRODOTTA CON MEZZI TRADIZIONALI .LE OBIEZIONI SULL’ IMPATTO AMBIENTALE SAREBBERO COMPENSATE DALLE RICADUTE ENERGETICHE VANTAGGIOSE , E DAL RISVOLTO OCCUPAZIONALE DOVUTO AD UN INCREMENTO PRODUTTIVO DELLE TURBINE SOLARI CONSENTENDO AL PAESE DI CONQUISTARE KNOW OW ,E MERCATI ANCHE INTERNAZIONALI .MA ANCHE QUI LE SCELTE NON POSSONO ESSERE AFFIDATE AL CASO GLI INTELOCUTORI COME NEL CASO DEL FOTOVOLTAICO DOVREBBERO ESSERE COMUNITA’ MONTANE E COMUNI ,INTERESSATI CON OBBLIGHI ATTUATIVI A CARATTERE LEGISLATIVO . SOLARE SI BASA SU SERBATOI D’ ACCUMULO D’ ENERGIA CHE FANNO RISCALDARE L’ ACQUA CHE VIENE IMMESSA NELL’ IMPIANTO IDRAULICO DOMESTICO E ANCHE DI RISCALDAMENTO CON TUBI IMMERSI NELLE PAVIMENTAZIONI ,E’ MOLTO INDICATO QUESTO SISTEMA PER CASE UNIFAMIGLIARI E PALAZZINE A POCHI PIANI ,VALIDISSIMO SOPRATTUTTO SU TUTTE LE ZONE COSTIERE E MARINE ITALIANE DAL CENTRO NORD AL SUD OVVIAMENTE OVE E’ MAGGIORE IL COEFFIECENTE D’ IRRAGGIAMENTO INVERNALE . l’ IMPIEGO DEL PANNELLO SOLARE AD ACQUA CALDA SOLO PER USI DOMESTICI E’ UTILIZZABILE E VANTAGGIOSO ANCHE IN TUTTE LE REGIONI ITALIANE PIU’ FREDDE, CON BREVI INTERRUZIONI OVVIAMENTE IN ZONE ALPINE E DI PARTICOLARE RIGORE TERMICO, MA L’ UTILIZZO ESTIVO E PRIMAVERILE ED AUTUNNALE COMPENSA EGUALMENTE IL COSTO DELL ‘ INSTALLAZIONE . QUESTO SISTEMA E’ MENO FLESSIBILE PER L’ IMPIEGO CONDOMINIALE E URBANO PER I COSTI D’ ADEGUAMENTO SULL’ IMPIANTO IDRAULICO CHE DOVREBBERO ESSERE SOPPORTATI DAI CASEGGIATI ,E’ POSSIBILE E VANTAGIOSO MA RICHIEDE IN CITTA’ SPAZI SUI TETTI NON SEMPRE REPERIBILI E IL RISCALDAMENTO A TUBI RADIANTI DIVENTEREBBE TROPPO ONEROSO NEL RIFACIMENTO DELLE PAVIMENTAZIONI , PUO’ ESSERE UNA SCELTA IN UN CONTESTO IN CUI VENGA EFFETTUATA LA RISTRUTTURAZIONE TOTALE DELL’ EDIFICIO..UNA OPPORTUNA LEGGE ANCHE SU QUESTO SETTORE POTREBBE AGEVOLAREL’ IMPIEGO DI QUESTO UTILISSIMO STRUMENTO CHE CONSENTIREBBE ANCHE SE USATO NON CAPILLARMANTE RISPARMI DI GAS METANO NON TRASCURABILI E PARI AD UN 4/5% DEL TOTALE Pannello solare a concentrazione [modifica] Gli specchi concentrano la luce sul tubo centrale termovettore  Il pannello solare a concentrazione concentra i raggi solari su un opportuno ricevitore; attualmente il tipo più usato è quello a specchi parabolici a struttura lineare che consente un orientamento monodimensionale (più economico) verso il sole e l'utilizzo di un tubo ricevitore in cui è fatto scorrere un fluido termoconvettore per il successivo accumulo di energia in appositi serbatoi. Il vettore classico è costituito da olii minerali in grado di sopportare alte temperature. Nel 2001 l'ENEA ha avviato lo sviluppo del progetto Archimede, volto all'utilizzo di sali fusi anche negli impianti a specchi parabolici a struttura lineare.l’ ACQUA RISCALDATA SI TRASFORMA IN VAPORE CHE ALIMENTA TURBINE PER PRODURRE CORRENTE ELETTRICA . FOTOVOLTAICO E’ DI FACILE IMPIEGO I PANNELLI DI FORMA QUADRATA O RETTANGOLARE PROTETTI DA VETRI SONO COMPOSTI DA UN CIRCUITO DI CELLULE DI SILICIO CHE CONVERTONO LA LUCE DIRETTAMENTE IN ENERGIA ELETTRICA ,SONO INDICATI PER OGNI E QUALSIASI EDIFICIO POSTO SUL TERRITORIO NAZIONALE PER LA VERSATILITA’ DEL SISTEMA ,CHE PUO’ ESSERE TRANQUILLAMENTE UBICATO SIA SU SUPEFICI PIANE O INCLINATE DI TETTI CHE ANCHE SU PARETI VERTICALI A PATTO CHE SIANO FORTEMENTE IRRAGGIATE DALLA LUCE.UN SEMPLICE ATTACCO ALLA RETE ELETTRICA DELL’ EDIFICIO CONSENTIREBBE DI CALCOLARE L’ APPORTO ENERGETICO IN DETRAZIONE AL COSTO DI GESTIONE DEI SINGOLI FABBRICATI COSTITUENDO UN NOTEVOLE RISPARMIO PROCAPITE DEI SINGOLI ABITANTI . UN DECISO INCREMENTO A QUESTA UTILISSIMA FONTE D’ APPROVIGIONAMENTO ENERGETICO SAREBBE UNA DISPOSIZIONE GOVERNATIVA CHE OBBLIGASSE TUTTI I FABBRICATI CONDOMINIALI E UNIFAMIGLIARI AD ADOTTARE UNA CERTA PERCENTUALE DI FOTOVOLTAICO PER OGNI SINGOLO EDIFICIO ENTRO UNA DATA CERTA ..OVVIAMENTE GARANTENDO SUPPORTI FINANZIARI ED AGEVOLAZIONI IN TAL SENSO ,QUESTA SCELTA NON AFFIDATA SOLO ALL’ INIZIATIVA DEI PRIVATI MA CON LEGGE DELLO STATO AVREBBE RICADUTE SULL’ OCCUPAZIONE E SUL PIANO PRODUTTIVO NELLA NASCITA DI NUOVE AZIENDE MADE IN ITALY DEL SETTORE, CONSENTENDO ANCHE LA RIDUZIONE DEI COSTI OGGI TROPPO ELEVATI PER ASSENZA DI DOMANDA DEL PANNELLO FOTOVOLTAICO .UN SERVIZO AL PAESE ,CON COSTI SOSTENIBILI PER I CITTADINI E I VANTAGGI OCCUPAZIONALI CONSIDEREVOLI,PER TECNICI E INSTALLATORI CHE SI VEDREBBERO IMPEGNATI IN QUESTA OPERAZIONE QUANTO MAI NECESSARIA ED URGENTE VISTO I COSTI CHE STA’ RAGGIUNGENDO LA MATERIA PRIMA BASATA SU GAS E PETROLIO. PROSPETTIVA CHE DOVREBBE ESSERE ATTUATA CON URGENZA ,LA RICADUTA STIMATA DALL’ IMPIEGO TOTALE DI TETTI A PANNELLI FOTOVOLTAICI SU TUTTO IL TERRITORIO NAZIONALE POTREBBE FORNIRE UN 10/15% DELL ‘ ENERGIA TOTALE NECESSARIA .SE CALCOLASSIMO AD ESEMPIO SU 10MILIONI DI FABBRICATI TRA CITTA ,CAPOLUOGHI DI PROVINCIA , EDIFICI INDUSTRIALI , STAZIONI FS, AREOPORTI , PORTI ,UNA QUOTA MINIMA SOLO DI 6MQ DI PANNELLI FOTOVOLTAICI PER EDIFICIO AVREMMO UN RISULTATO DI 6000 ETTARI DI FOTOVOLTAICO FUNZIONANTE E ATTIVO http://it.wikipedia.org/wiki/Energia_solare Questo link a wikipedia illustra le quote d’ irraggiamento solare per mq. e definisce la quantita’ ‘ globale di energia/ luce sul pianeta . A Brindisi, in Puglia, verrà realizzato il parco fotovoltaico più grande d'Europa (con potenza di 11 MW). Il gruppo industriale incaricato della costruzione verrà affiancato dalle Università della Puglia. L'impianto dovrebbe entrare in funzione nel 2010, sul sito dell'ex polo petrolchimico. I pannelli fotovoltaici convertono la luce solare direttamente in energia elettrica. Questi pannelli sfruttano l'effetto fotoelettrico e hanno un’ efficienza di conversione che arriva fino al 32,5% nelle celle da laboratorio. In pratica, una volta ottenuti i moduli dalle celle e i pannelli dai moduli e una volta montati in sede, l'efficienza media è di circa il 15%. Questi pannelli non avendo parti mobili o altro necessitano di pochissima manutenzione. In sostanza vanno puliti periodicamente. La durata operativa stimata dei pannelli fotovoltaici è di circa 30 anni. I difetti principali di questi impianti sono il costo dei pannelli e l'immagazzinamento dell'energia. Indicativamente, se si volesse produrre con sistemi fotovoltaici il 10% dell'energia elettrica consumata in Italia, bisognerebbe investire 240 miliardi di euro solo per l'acquisto e la messa in opera dei pannelli (la stessa energia verrebbe erogata da 4 reattori nucleari che richiedono, invece, un investimento di meno di 10 miliardi di euro).Ma i 240miliardi .di euro potrebbero essere sostenuti ripartendo i costi tra pubblico e privato coinvolgendo la popolazione , le banche ,inoltre il costo unitario del pannello fotovoltaico si ridurrebbe creandosi concorrenza e mercato tra l’ offerta di piu’ aziende produttrici ,eguale risposta dovrebbe essere data creando mercato ed incrementando la creazione in tutte le regioni di aziende specializzate nei montaggi in concorrenza tra loro, il che farebbe scendere anche questa variabile. BIOGAS ------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Il biogas si forma spontaneamente negli accumuli di materiale organico. Le discariche di rifiuti urbani ne sono quindi grandi produttori, visto che normalmente il 30-40% del rifiuto è appunto materiale organico; tale gas deve essere captato per evitarne la diffusione nell'ambiente. A titolo di esempio, da una discarica di circa 1.000.000 di metri cubi che cresce di 60.000 mc ogni anno, si possono estrarre quasi 5,5 milioni di metri cubi di biogas all'anno (oltre 600 mc ogni ora)[1]. Sono state sviluppate tecnologie ed impianti specifici che, tramite l'utilizzo di batteri in appositi "fermentatori" chiusi (da non confondere con gassificatori e rigassificatori), sono in grado di estrarre grandi quantità di biogas dai rifiuti organici urbani e dal letame prodotto dagli allevamenti, o anche dai liquami di fognatura. Il gas metano prodotto in questo processo può essere quindi utilizzato per la combustione in caldaie da riscaldamento o nei motori a scoppio, producendo calore e/o elettricità. Esistono varie tipologie di impianti di produzione di biogas indirizzati a trattare matrici organiche differenti, liquide o solide. Caratteristiche principali di un impianto sono il sistema di miscelazione matrici all'interno del fermentatore/digestore, il caricatore di matrici solide così come il sistema di filtrazione del biogas prodotto. Impianti di biogas idonei al trattamento di matrici prevalentemente solide sono chiamati "a secco" e cioè non hanno bisogno di liquami per il loro funzionamento. In questo caso l' acqua necessaria al processo è legata all'umidità del materiale utilizzato per alimentare l'impianto. Quest'ultima applicazione ha trovato buon successo in Paesi del centro Europa quali Svizzera, Germania, Svezia ecc., e in via sperimentale anche in Italia [2], costituendo una delle più concrete promesse nel campo della mobilità eco-sostenibile. INGEGNERI E RICERCATORI SOSTENGONO CHE CON ADEGUATI STUDI OPPORTUNI ,I GAS AD ESEMPIO DERIVANTI DAI DEPURATORI URBANI POTREBBERO EESSERE UTILIZZATI .C’E MOLTA RICERCA DA AFFRONATARE ,SICURAMENTE IL BIO GAS POTREBBE ESSERE UN ‘ ALTRA FONTE DA ESPLORARE ,RIDUCENDO EMISSIONI DANNOSE , E RECUPERANDO ENERGIA PROPRIO DAI RIFIUTI PRIMARI CIOE’ ORGANICI NON SOLO ANIMALI MA ANCHE UMANI . Vantaggi nell'uso del biogas La CO2 prodotta dalla combustione del metano così ricavato permette quasi di pareggiare il bilancio dell'anidride carbonica emessa in atmosfera: infatti la CO2 emessa dalla combustione del biogas è la stessa CO2 fissata dalle piante (o assunta dagli animali in maniera indiretta tramite le piante), al contrario di quanto avviene per la CO2 emessa ex-novo dalla combustione dei carburanti fossili. Ulteriore vantaggio ecologico nell'utilizzo del biogas, è quello di impedire la diffusione nella troposfera del metano emesso naturalmente durante la decomposizione di carcasse e vegetali: il metano è infatti uno dei gas-serra più potenti ed è quindi auspicabile la sua degradazione in CO2 e acqua per combustione. L'emissione di 1 kg di CH4, in un orizzonte temporale di 100 anni, equivale ad emettere 21 kg di CO2 Torre solare Tra i collettori a concentrazione vi sono le torri solari che consistono in un sistema di specchi che inseguono il moto del Sole, chiamati eliostati, che riflettono l’energia solare su di un recettore montato in cima ad una torre localizzata al centro. Il calore solare è raccolto da un fluido (un sale fuso) che ha anche la funzione di accumulo di energia. Con il calore accumulato nei sali fusi si produce del vapore (565 gradi centigradi), allo scopo di fare girare un turbo-generatore elettrico. Schema funzionamento torri eoliche  DI TORRI SOLARI NE ESISTONO ANCHE PER SEMPLICE INDUZIONE DELL’ ARIA PER DIFFERENZA DI GRADIENTE TERMICO , A QUOTA ZERO IN ZONE PARTICOLARMENTE IRRAGGIATE, L’ ARIA SALE CREANDO UN MOTO CONVETTIVO ,VERSO LA SOMMITA’ DELLA TORRE ENTRO LA QUALE SONO POSTE DELLE PALE ROTANTI CHE FANNO GIRARE ALTERNATORI CHE CONVERTONO IL MOTO IN ENERGIA ELETTRICA DIRETTAMENTE . SONO IMPIEGABILI IN VASTE AREE HANNO IMPATTO AMBIENTALE E COSTI DI REALIZZAZIONE PERCHE ‘ L’ EFFICIENZA DEGLI IMPIANTI IN QUESTO CASO E’ DATO DALL ‘ ALTEZZA DELLA CANNA O TORRE , CHE VA’ DAI 250 A 5/600 METRI ,ED ANCHE DI PIU’ VI SONO PROGETI AVVENIERISTICI DI TORRI A 1000 MT ALQUANTO DI DIFFICILE REALIZZAZIONE . IDROELETTRICO | L'energia idroelettrica è stata la prima fonte rinnovabile ad essere utilizzata su larga scala, il suo contributo alla produzione mondiale di energia elettrica è, attualmente, del 18% L'energia del sole fa evaporare l'acqua dagli oceani, il vapore, sottoforma di pioggia o neve cade sulla terraferma acquistando energia potenziale nonché energia cinetica. Si può dire che l'acqua è il fluido in una enorme macchina termica alimentata dal Sole. L'energia si ottiene sfruttando la caduta d'acqua attraverso un dislivello, oppure sfruttando la velocità di una corrente d'acqua; è una risorsa rinnovabile, disponibile ovunque esista un sufficiente flusso d'acqua costante. La potenza di un impianto che utilizza una caduta dipende da due fattori: La portata: passaggio di una massa d'acqua attraverso un punto per un'unità di tempo; Il salto: dislivello tra la quota dove è presente la risorsa idrica svasata e dove questa viene restituita all'ambiente naturale attraverso una turbina. La potenza di un impianto che utilizza una corrente d'acqua, invece, dipende dalla velocità della corrente e dalla superficie attiva della turbina collocata, similmente a quanto avviene nella generazione di energia elettrica con un impianto eolico, però a parità di velocità della corrente e di superficie della turbina un sistema idrico sviluppa una potenza 10 volte maggiore rispetto ad un sistema eolico. Gli impianti possono essere: Ad acqua fluente: impianti idroelettrici posizionati sul corso d'acqua; A bacino: l'acqua è raccolta in un bacino grazie a un'opera di sbarramento o diga; Ad accumulo: l'acqua viene portata in quota per mezzo di pompe Nell'ultimo decennio si stanno sviluppando sistemi da installare in un contesto marino, utilizzando il potenziale delle onde, delle maree, delle correnti marine o del gradiente di temperatura tra fondo e superficie degli oceani. | | Energia dalle onde 05-03-2006 17:01 OSLO - Una società scozzese collocherà dei tubi al largo delle coste del Portogallo per creare il primo impianto energetico a sfruttamento commerciale azionato dalle onde del mare, che fornirà elettricità a 1.500 abitazioni dal 2006. E' quanto ha annunciato oggi un partner dell'azienda scozzese. Ocean Power Delivery (Opd) costruirà l'impianto a circa cinque chilometri al largo della costa settentrionale portoghese, vicino a Povoa de Varzim, come ha annunciato il socio norvegese di Opd, Norsk Hydro. Opd consegnerà tre generatori di energia dalle onde con la capacità di 2,25 megawatt al gruppo portoghese di energia rinnovabile Enersis per 8 milioni di euro, ma il progetto potrebbe essere significativamente esteso, ha spiegato Norsk Hydro. Energia idroelettrica in Italia [modifica] È la principale risorsa alternativa alle fonti fossili usata in Italia. L'energia idroelettrica garantisce circa il 15% del fabbisogno energetico italiano. La sua importanza in passato fu molto più grande perché dagli inizi del XX secolo sino al primo dopoguerra l'energia idroelettrica rappresentava la stragrande maggioranza dell'energia prodotta in Italia arrivando anche a toccare punte di pochi punti percentuali sotto al 100%
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