|
CITTA' E TERRITORIO TRA EUROPA E CINA DI PAOLO GASTALDO 10/12/2006
E'interessante capire e riflettere sulle testimonianze di viaggio di chi ha visto vistandoli, ambienti urbani in trasformazione cercando di delineare un contributo interpretativo sulla grande questione del pianeta... "che si muove "...tra esplosione demografica ed economie in ascesa come quella cinese o indiana, e gli altri della vecchia Europa, del sud America e dell' Africa.
Molti sono attratti dalla velocità di crescita di città come Pechino e Sciangai, e di come quella società antica riesca con facilità a disfarsi del proprio passato importando il modello urbanistico nordamericano della “città in verticale” , superando in velocità costruttiva persino gli ideatori d' oltreatlantico.
L' Europa sembra restare indietro a questa nuova ventata di modernismo, e la media del pil è del 1.8% contro il 10% di Cina e India, un'unione di stati nostalgici ,delle tradizioni, dei paesaggi , dei monumenti, delle preesistenze di antichi tessuti urbani che abbracciano ancora chiese medievali o gotiche.
>-E' preferibile un futuro di crescita lenta, controllata e decentrata su modello europeo? >-O la crescita veloce e a macchia d' olio delle città cinesi tra architetture avvenieristiche e nuove immigrazioni dalle campagne povere a formare comunità urbane gigantesche di trenta o quaranta milioni di abitanti ? >-Il futuro và interpretato sulla linea della concentrazione nella direzione di una accelerazione del processo di globalizzazione tipo merci che vengono prodotte in Cina e consumate in Brasile ? >-O attenuare gli effetti della globalizzazione verso un modello decentrato di un economia piu' flessibile/ sostenibile ed adattabile anche alle esigenze locali ed occupazionali? Questi sono gli interrogativi per comprendere e riflettere su questo importante percorso di trasformazione che il mondo sta' affrontando tra luci, ombre ed inquietudini per nuovi scenari possibili, tra effetto serra e nuovi conflitti per la spartizione delle risorse energetiche .  PAOLO GASTALDO 10/12/2006
|