| Sostenibile: possibile, ragionevole, logico, propugnabile, sopportabile, difendibile…..; i sinonimi di tale parola non lasciano dubbi, questa è la via da percorrere se vogliamo risollevare le sorti del nostro pianeta, quasi irrimediabilmente annichilito dall’attività indiscriminata dell’uomo!
Vorrei intervenire come semplice cittadino e come studioso della materia: la terra soffoca per l’inquinamento e il clima sembra impazzito; nell’ultimo ventennio la temperatura media è cresciuta di quasi mezzo grado e gli eventi meteorologici come uragani, alluvioni, ondate di calore e siccità aumentano con frequenza preoccupante. Secondo oramai molti scienziati, i gas serra sono responsabili della situazione attuale del nostro pianeta e si prospetta uno scenario terrificante per il prossimo futuro, se la comunità internazionale non prende seriamente dei provvedimenti. L’effetto serra, di per se è un fenomeno naturale, che assicura il riscaldamento della terra, grazie a gas presenti naturalmente nell’atmosfera, come l’anidride carbonica, l’ozono, il vapore acqueo e il metano; dunque senza questo effetto serra, la temperatura terrestre potrebbe avere una media inferiore anche di circa 30 gradi rispetto a quella attuale. Con l’uso però indiscriminato dei combustibili fossili, la presenza di questi gas capaci di trattenere il calore è molto aumentata nell’atmosfera, causando un innaturale surriscaldamento del pianeta. Ora da questi evidenti segnali naturali e conferme scientifiche, sta a noi decidere se prospettare un futuro di benessere a chi abiterà la terra nei prossimi anni e quindi anche ai nostri figli, oppure lasciare che l’inquinamento determinato dalla cattiva gestione delle risorse, da interessi tra i produttori di energia elettrica e dalla nostra indifferenza, porti al collasso il sistema biologico del pianeta. Oggi più del 90% dell’approvvigionamento energetico mondiale proviene dal petrolio, dal carbone, dal gas naturale e dall’uranio, in Europa oltre il 40% dell’energia prodotta viene consumata dai nostri edifici; il riscaldamento, il raffreddamento e il condizionamento sono le cause principali dell’inefficienza nell’utilizzo energetico; dobbiamo e possiamo risolvere tale situazione con l’aiuto delle fonti rinnovabili. Finalmente, pare che l’attuale governo, abbia deciso di rendere prioritario l’intervento nel settore dell’edilizia, sul quale operare per ottenere risultati significativi nella riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di anidride carbonica. La legge finanziaria 2007, ha attuato una drastica revisione del decreto legislativo 192/2005 e obbliga in alcuni casi ed incentiva in altri, l’installazione negli edifici di pannelli solari termici e fotovoltaici, ecc…ecc.. Con tali prospettive, se il governo manterrà le promesse, si avrà una forte crescita della domanda di prodotti legati all’efficienza energetica e alle fonti rinnovabili, ad esempio si prevede grazie all’applicazione delle nuove normative, che nei prossimi tre anni, le vendite dei materiali per l’isolamento edilizio raddoppieranno, quelle per le caldaie a condensazione triplicheranno e l’installazione dei collettori solari e fotovoltaici si moltiplicheranno oltre le cinque volte. In questa fase quindi, ci sarà contestualmente, una crescita delle capacità professionali ai vari livelli (progettisti, produttori e installatori) e l’immissione sul mercato di nuovi prodotti; tutto ciò darà vita anche a nuovi posti di lavoro! Passiamo adesso da quelli che possono essere definiti macro-interventi a quelli invece che ci riguardano più da vicino, in modo da diventare anche noi attivi personaggi di questa campagna di sensibilizzazione e attuazione di criteri progettuali volti al risparmio energetico e alla salvaguardia e riqualificazione dell’ambiente. Faccio velocemente una carrellata di esempi riguardanti le attività di alcune amministrazioni regionali e provinciali in Italia: nel Nord e Centro-Nord del nostro paese sono a questo punto molte le regioni che hanno elaborato linee guida sulla pianificazione ed edificazione sostenibile, la regione Toscana, la regione del Trentino Alto Adige, la regione Emilia Romagna e la regione del Piemonte; poi anche diverse province come quella di Milano e di Lecco hanno adottato soluzioni bioclimatiche attive e passive che integrano la progettazione e costruzione di edifici; poi ancora, è di questi giorni la notizia che l’assessorato all’innovazione della provincia autonoma di Bolzano insieme con altri enti di ricerca, ha presentato il programma “ Low Energy” che allarga il campo di applicazione degli studi sul contenimento energetico dell’edilizia residenziale, con addirittura il superamento del concetto di “casa passiva” per giungere ad una vera e propria “casa attiva”, la quale non si limiti a risparmiare energia ma a produrla e nello stesso progetto si prevede l’istituzione di corsi permanenti di formazione rivolti alle aziende ed ai professionisti del settore edile. In ultimo vorrei citarvi gli importanti provvedimenti che una provincia del mezzogiorno come quella di Benevento sta mettendo in atto da circa un anno sullo sviluppo sostenibile: ha prodotto un suo Piano Energetico Ambientale, promuove continuamente seminari e convegni a livello nazionale ed internazionale sull’utilizzo delle fonti alternative e lo sviluppo sostenibile e si sta adoperando per realizzare diversi progetti, come la creazione di un polo produttivo di energia utilizzando il sole ( serre solari definite da pannelli fotovoltaici laminati ), come un accademia e centro per l’energia compatibile e come l’utilizzo dell’idrogeno per la mobilità sostenibile attraverso un loro brevetto (depositato all’estero). Alla luce di questo mio intervento, concludo, chiedendo alle personalità pubbliche, di non rimanere indifferenti di fronte a questa materia, di non fare come i novantuno comuni della provincia di Frosinone ai quali due anni fa abbiamo inviato delle lettere sulle quali era scritto che gratuitamente saremmo andati a mostrargli i sistemi da poter applicare attraverso l’uso di fonti alternative per il risparmio energetico e nessuno di questi ha risposto a tale disponibilità; quindi non bisogna perdere altro tempo ed attivare concretamente, anche nella nostra provincia, un tavolo di concertazione per produrre nel più breve tempo possibile risultati e progetti che ci portino ad esempio alla realizzazione delle “Linee Guida sulla pianificazione ed edificazione sostenibile “ nel nostro territorio provinciale, o che ci portino ad esempio alla definizione di “Certificati Energetici” per gli edifici delle nostre città, adoperandoci dunque anche noi sulla strada che porta ad un risparmio energetico, all’uso di sistemi di produzione non inquinanti e alla salvaguardia ambientale della nostra amata Ciociaria.
Arch. Dario Fraioli |